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1955-56

Campionato Regionale di Prima Divisione (gir. B) 1955-56

Posizione finale: 5/10

Punti: 17

 

Partite vinte: 7

 

Partite pareggiate: 3

 

Partite perse: 8

 

Reti fatte: 33

Reti subite: 34

 
   
   
   

Una delle prime immagini del nuovo campo comunale di Giarre (foto La Sicilia)

Presidente:Giuseppe Belfiore
Allenatore: Giano Pattini-Muscolino

Tra parentesi (presenze, reti)

Mancano i tabellini di 3 gare (Messina B-Giarre, Giarre-Raddusa, Raddusa-Giarre)

Portieri: Bifera (8,-), Dieni (4,-), Chiaramida (2,-)
Difensori: Trovato, D'Urso (14,-), Cacciola (14,-), Longo (1,-), Muscolino (12,-), Comes (3,-) Calanna (11,3), Gullo (11,-), Fresta (1,-), Licciardello (2,-)
Mediani: Galeano (6,1), Frassica (7,3), D'Angelo (10,3), Pappalardo (10,5), Senzavia (12,4), Cannata (1,-)
Avanti:Cingari (14,1), Turiano (11,3)

1

Libertas Caltagirone-Giarre 3-0 0-4

2

Mazzarino-Giarre 3-2 0-2*
3 Messina B-Giarre 2-3 1-2

4

Fiamma Paternò-Giarre 2-0 0-2

5

Terranova Gela-Giarre 1-0 0-2

6

Giarre-Raddusa 2-2 2-4
7 Giarre-Riesina 2-0 1-2

8

Orlandina-Giarre 3-1 3-3

9

Giarre-Adranita 2-2 3-6
* per rinuncia

Squadra Punti
Terranova Gela 28
Adranita 23 .
Orlandina 22
Riesina 19 (-1)
Giarre 17
Fiamma Paternò 16
Mazzarino 14  (-1)
Libertas Caltagirone 12 (-1)
Messina B 12 (-3)
Raddusa 8   (-3)
Giano Pattini

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 
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Il 14 giugno '56 l'ungherese Arpand Fekete (classe 1921, già Ujpes, Como, Spal, Cagliari, Montpellier e nazionale del suo paese), impegnato in un personale drammatico tour alla ricerca di un ingaggio, bussa alla porta del Giarre chiedendo di poter allenare la squadra. La società, priva di mezzi, è costretta a declinare l'offerta. Fekete andrà al Grosseto per poi trasferirsi in Messico dove vincerà tre campionati ed una coppa nazionale, allenando per oltre 30 anni tutte le principali squadre del paese. La nuova stagione giarrese si apre con una novità: dopo le dimissioni di tutto il direttivo, l'assemblea dei soci nomina un nuovo presidente. Si tratta dell'avvocato Giuseppe Belfiore che porta una ventata di aria nuova. Il trainer Strano viene sostituito con Giano Pattini, esperto portiere di riserva del Catania ingaggiato a mezzo servizio. L'estremo parmense, classe 1925 - 34 primavere - ha esordito in A (contro il Milan) ed ha giocato anche con Vicenza e Parma; inserito nella rosa del Catania (milita in Serie B), segue anche il Giarre, dispensando consigli durante gli allenamenti che si svolgono 2 o 3 volte alla settimana. La domenica, però, quando è impegnato con il Catania, cede la conduzione della squadra al capitano Muscolino. Intanto, nei primi giorni del gennaio '56 viene inaugurato il Comunale di via Luigi Orlando. Ma il clima, dal punto di vista squisitamente sportivo non è dei migliori: il Giarre è ultimo a zero punti, avendo perso tutti gli incontri. Eppure, in un tripudio di pubblico (sono circa 1.500 gli spettatori) e alla presenza delle autorità cittadine e calcistiche (il cav. Siino, presidente della Lega, il presidente della sezione isolana della FIGC, il presidente dell'Acireale ed il suo vice), il Giarre raccoglie il suo primo punto pareggiando con la forte Adranita in una vera e propria battaglia. Da quel momento incomincia la rincorsa alla salvezza: il turno successivo, ancora in casa, il Giarre travolge la Libertas di Caltagirone con un avvio al fulmicotone. Al 1' Senzavia ed al 7' Calanna portano in vantaggio i locali, nel secondo tempo D'Angelo, con una doppietta (32' e 33'), chiude l'incontro. Con un campo finalmente a disposizione, a Giarre cominciano ad affacciarsi le prime grandi: il Catania si fa vedere per due volte (il 22-12-55 si impone per 5-0, il 25-4-56 ne segna addirittura 10) mentre  l'1-12-55 a Catania era finita 6-1. Il 23-2-56 anche il Brescia si allena al Comunale in vista del match di campionato di Catania.
 
 
 
 
 

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