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1961-62

Campionato di Promozione Regionale (gir. B) 1961-62

Posizione finale: 6/16

Punti: 28

 

Partite vinte: 11

 

Partite pareggiate: 6

 

Partite perse: 11

 

Reti fatte: 53

Reti subite: 38

 
   
   
 

Il centravanti Mario Ilardo (foto La Sicilia)

Siamo tuttavia convinti che la squadra di Flumini sia incappata in una giornata di scarsa vena mista a cattiva volontà. Nelle file giarresi di buoni elementi ve ne sono e la squadra ha dimostrato altre volte di sapere sviluppare un buon gioco. I 24 punti guadagnati sono meritatissimi quanto sudati. Diamo perciò alla sconfitta del Giarre il giusto valore: quello, cioè, di uno sfortunato episodio da dimenticare.

Dino Zanghì, La Sicilia [Massiminiana-Giarre 5-0]

Presidente: Martino Fiorini Francica Nava
Allenatore: Dandolo Flumini

Tra parentesi (presenze, reti)
Portieri: Saccà (20,-), Chiaramida (8,-)
Difensori: Muscolino (20,-), Vitale (28,1), Samperi (8,-), Pennisi (20,2), Bonasera (28,3)
Mediani: De Maria (23,-), Longo (26,-), Galeano (16,4), Fria (21,5), Calandruccio (9,1)
Avanti:Di Maria (17,8), Ilardo (25,14), Cannata (18,3), Lo Turco (14,9), Trovato R. (6,1)

1

Giarre-Augusta

1-0

1-1

2

Giarre-Terranova Gela

9-0

1-1

3

Canicattini-Giarre

0-0

2-3

4

Ispica-Giarre

1-2

1-8

5

Giarre-Leonzio

0-1

1-4

6

Vittoria-Giarre

2-0*

1-1

7

Giarre-Fiamma Paternò

1-0

1-0

8

Odeon Siracusa-Giarre

0-0

0-2

9

Giarre-Massiminiana CT

0-1

0-5

10

Ragusa-Giarre

2-0

1-0

11

Paternò-Giarre

5-1

1-1

12

Giarre-Vizzini

8-1

3-4

13

Giarre-Floridia

4-0

0-2

14

Avola.Giarre

2-1

0-4

15

Giarre-Adranita

ND

ND

*per delibera

Squadra Punti
Paternò 48 Promosso in Interregionale
Ragusa 47
Leonzio 40
Floridia 33
Odeon Siracusa 30  (-2) .
Giarre 28
Vittoria 27
Massiminiana CT 25  (-10)
Vizzini 25
Avola 22
Augusta 21
Fiamma Paternò 19 (-1)
Canicattini 16 (-1)
Ispica 16
Terranova Gela 8   (-3) .
Adranita esclusa .
Dandolo Flumini  


 

 

 
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"Come mai è tornato a Giarre?", chiedono i giornalisti a Dandolo Flumini quando viene annunciato il suo ritorno a Giarre dall'Adrano. La risposta? Una dichiarazione d'amore per il Giarre: "Sono un innamorato del calcio, quindi anche del Giarre. Qui mi son sempre trovato bene. Ho avuto libertà d'opinione, di scelta. Sono stato quattro anni allenatore del Giarre: spero di poterci restare a lungo". Verrà accontentato. Un 9-0 (rifilato al derelitto Gela) e due 8-1 (contro il Vizzini e l'Ispica) coronano un'ottima stagione che Flumini conclude portando il Giarre alla sesta piazza alle spalle del Paternò e del Ragusa, che hanno battagliato fino all'ultimo, della Leonzio e del Floridia. Partito fortissimo, alla quarta giornata il Giarre del presidente Francica Nava è secondo ("Meglio del Ragusa il Giarre rivelazione", titola La Sicilia), ma due sconfitte sul terreno amico (Leonzio e Massiminiana) ed altrettante in trasferta l'allontanano dalla vetta. Il Giarre nulla può contro le grandi del girone: a Paternò, una batosta (5-1 il risultato finale) fa capire a Flumini che la squadra più di così non può dare. Nel girone di ritorno il Giarre mantiene un ruolino di marcia costante. Tra il 9° e l'11° turno affronta le prime della classe: perde a Catania (pesante 5-0), è sconfitta a domicilio dal Ragusa, ma in un trabocchevole Comunale ferma, davanti a 3000 spettatori, la leader Paternò dei vari Borina, Viola, Maistro, Checchi (marcatore principe del torneo con 25 segnature), strappandole un pareggio. Il Giarre passa già al 10' con il micidiale Lo Turco e, anziché barricarsi in difesa del vantaggio, continua a premere verso la porta di Chirieleison. Il Paternò pareggerà, e con grande fatica, solo al 78' con Viola. Il torneo si conclude con il brillante successo per 4-0 sull'Avola che garantisce il 6° posto. Rimane alla memoria il trio "atomico" dell'attacco giarrese composto dall'eccelttico Mario Ilardo (contro il Lipari gioca in porta), dal ripostese Alfio Di Maria e dal catanese Saretto Lo Turco che spesso si rende protagonista di incredibili goleade. La difesa dell'undici di Flumini è, però, troppo ballerina: perso Marin Faliero Penzo, che torna ad Acireale, l'anziano Muscolino non può più reggere da solo il peso della linea arretrata. Occorre cambiare qualcosa, ma i progressi, rispetto ai primi anni di Promozione, cominciano finalmente a vedersi. Tra i giarresi - a dire del quotidiano La Sicilia - molti si sono distinti tra i migliori del loro ruolo: tra questi il portiere Saccà, che dal '58 difende egregiamente i pali giarresi, il bizzoso centrattacco Mario Ilardo, che vanta molti ammiratori anche tra le squadre delle serie superiori, la mezz'ala Coco, il mediano Fria (prelevato dal Lipari) e l'ala sinistra Cannata.
 
 
 
 
 

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